Quale novità?!?!
Un epilogo ben noto quello che ha visto la fine della giunta Eufemi. Un epilogo a cui i cittadini di Ardea sono ormai tristemente abituati. Dopo poco meno di tre anni dal suo insediamento il Sindaco Eufemi è stato destituito dal suo incarico dalla sfiducia di 11 consiglieri, 4 della sua stessa maggioranza (Sgrò, Tedeschi, Ottaviani e Fanco). Ma facciamo una breve cronistoria.
Nel 2004, dopo la fine prematura della giunta Ucci, anch'essa di centro-destra, alle elezioni si presentarono contrapposti Eufemi, appoggiato da tutta la CdL e ben tre candidati sindaci del centro-sinistra. Da una parte De Angelis, candidato da una parte dei DS; Roviglioni candidato di Rifondazione Comunista, Margherita e alcune liste civiche; e la Bartolini, candidata dei Comunisti Italiani, Verdi, Sdi e liste civiche. Dopo il primo turno fu proprio quest'ultima a presentarsi al ballottaggio contro Eufemi che, per un migliaio di voti, fu eletto sindaco di Ardea.
I suoi sono stati anni di governo a dir poco movimentati. Specie dopo lo scioglimento del Comune di Nettuno per infiltrazioni mafiose, gli occhi dei procuratori antimafia si concentrarono su Ardea. Tra un'indagine ed un'altra - che arrivarono ad appurare che ci fosse una forte infiltrazione della criminalità organizzata, a cui non seguì l'atto di scioglimento del comune e il successivo commisariamento perchè comunqu non si tratta di infiltrazioni mafiose - una crisi di maggioranza e un'altra, si è arrivati a questo epilogo. Già alcuni mesi fa Eufemi aveva presentato le sue dimissioni. In quel caso la forzatura riuscì e nei successivi venti giorni previsti dalla legge per ritirare le dimissioni la crisi rientrò. Questa volta non è stato così. Dopo aver appreso della raccolta firme che intendeva sfiduciarlo il Sindaco ha presentato le proprie dimissioni. Nonostante tutto però, poche ore dopo, le firme di dimissioni degli 11 consiglieri comunali sono state depositate al protocollo scrivendo di fatto la parola fine all'esperienza di Eufemi quale Sindaco di Ardea. Naturalmente in tutto ciò le polemiche e le accuse reciproche specie all'interno dell'ormai ex maggioranza non si sono sprecate.
Così, ad Ardea in queste ore frenetiche si comincia già a pensare alle prossime elezioni che, visto che lo scioglimento è arrivato prima del 28 febbraio, si terranno nella prossima primavera. Riuscirà questa volta il centro-sinistra a presentare una propria univoca candidatura? Ma soprattutto, riusciranno i cittadini di Ardea a vedersi assicurata una stabilità e una serietà governativa che li faccia uscire da una situazione che definire disperata è poco? Interrogativi a cui è difficile dare una risposta, soprattutto se si pensa alla crisi della politica che ad Ardea rappresenta più che una realtà, di fatto non aiutata dal cambiamento di chi la politica la fa.









