Green Movies

scritto da diego24 il venerdì, 10 marzo 2006,21:41

paradise nowDal prossimo giovedì, 16 marzo, avrà inizio qui a Pomezia “Green Movies”, una rassegna di videoproiezioni organizzata dalle ragazze ed i ragazzi di Greenpeace Castelli Romani, con la collaborazione dell’associazione culturale Sh Studios.

Si tratta di una selezione di nove grandi film e documentari, scelti per la loro capacità di far riflettere su temi importanti ed attuali quali la guerra, con le sue assurde conseguenze; la non-violenza come strumento di lotta sociale; il rapporto tra il genere umano ed il suo ambiente naturale; le responsabilità del sistema economico e politico sul nostro benessere e sul futuro del nostro pianeta.

Un’iniziativa importante per il nostro territorio dove, tra l’inquinamento delle fabbriche e le smart su via Roma, noi ragazzi siamo ormai troppo spesso rassegnati (o assuefatti?) al disinteresse, all’assenza di stimoli, di cultura, di impegno sociale.

Un bel modo di trascorrere una serata diversa: vedere un bel film che lasci qualcosa, che faccia pensare; e poi magari parlarne. Una bella occasione per riprenderci il nostro ruolo critico, e la nostra voglia di cambiamento.

Le proiezioni si svolgeranno tutti i giovedì, dal 16 marzo all’11 maggio presso gli Sh Studios, in via dei Castelli Romani, 12 (ingresso bowling) - secondo questo programma:

16/03 – Beppegrillo.it di Beppe Grillo
23/03 – No Man’s Land di Danis Tanovic
30/03 – Il Popolo Migratore (Le peuple migrateur) di Jacques Perrin
06/04 – Gandhi di Richard Attenborough
13/04 – Paradise Now di Hany Abu-Assad
20/04 – The Corporation di Jennifer Abbott e Mark Achbar
27/04 – Dersu Uzala di Akira Kurosawa
04/05 – Bloody Sunday di Paul Greengrass
11/05 – La Ragazza delle Balene (Whale Rider) di Niki Caro

Le proiezioni avranno inizio alle ore 21.30. L’ingresso, ovviamente, è libero.

Per info:
castelli.romani@greenpeace.it oppure 3287670740

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Un buon segnale

scritto da diego24 il mercoledì, 01 febbraio 2006,14:58

Finalmente un uso giusto del blog! Uno studente di Pomezia (che rigraziamo) ci comunica le sue impressioni sulla nuova - attesissima - biblioteca comunale.

bibliotecaPrima di entrare nella nuovissima biblioteca comunale erano tanti i pregiudizi, forse legati all’esperienza che ho avuto vivendo in questa piccola grande cittadina. Dall’apertura un po’ prematura del museo, all’inaugurazione falsa della biblioteca, per non parlare delle varie opere che sono state realizzate un po’ in giro per Pomezia, diventato un cantiere infinito.

Una bella, luminosa struttura. Calda, visto che fuori ci sono ben 3 gradi con tanto di pioggia-quasi-neve. È il 27 dicembre 2005. Una signora molto gentile all’entrata, mi dice «mi dispiace, oggi può solo studiare, non possiamo darle in prestito i libri, perché il sistema informatico non è ancora attivo». Eh si, sarà un sistema all’avanguardia della tecnologia a registrare i prestiti, le prenotazioni e le archiviazioni dei libri, tutto gestito da un microchip nei libri ed una tessera magnetica che seguirà i prestiti, le prenotazioni e i vari utilizzi della struttura: la possibilità di utilizzare i pc, la sala videoconferenze con tecnologia americana e tante tante nuove tecnologie che non faranno credere ai vostri occhi.

Salendo con l’ascensore (la struttura è all’avanguardia anche per ricettività ai diversamente abili), mi ritrovo di fronte ad una postazione computer con macchine nuovissime e schermi piatti. Inizia così il mio giro di “perlustrazione”, e  rimango incantato dai tanti scomparti vuoti che spero verranno presto riforniti di libri: letteratura Italiana, francese, spagnola, americana, sudamericana, e poi tedesca, letteratura latina e classici greci, sezione viaggi e turismo, guide, riviste, cd, dvd, vhs…

Girando per la sala, ho trovato altre stanze, tutte ben rifinite: c’è un ufficio comunale, una sala multimediale, un’altra ala della struttura dedicata ad arte e spettacolo, un’altra ancora dedicata alla vera e propria consultazione. Così decido di fermarmi e iniziare a studiare.

Purtroppo c’è un pò di confusione, poiché la struttura non è completamente separata dal piano di sotto, per rispettare canoni artistici (“un po’ azzardati” come dicono amici studiosi di architettura), per aumentare lo spazio visivo ed il dosaggio di luce nella struttura. Si fa subito l’ora di chiusura o quasi, così scendo al piano di sotto per vedere un po’ come è organizzato.

C’è un’area attrezzata per i bambini, con giochi vari, e poi una sala consultazione con libri per ragazzi, e udite udite, due scaffali di libri appena usciti. E poi un leggio per la stampa del giorno, gli archivi, le telecamere. Insomma, sono rimasto colpito, un segnale positivo dalla nostra città, forse in ritardo rispetto alle nostre esigenze e le nostre richieste, ma come direbbero i Più, meglio tardi che…

Spero che questo sia solo il preludio per una stagione di novità, belle sorprese, cultura, e buona politica per i stanchi criticoni di cui mi faccio portavoce.

G.M.

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MusicaPomezia / Annunci

scritto da diego24 il lunedì, 12 dicembre 2005,21:54

Chitarra HendrixQuesto spazio è dedicato alla musica ed ai musicisti di Pomezia e dintorni. Usate lo spazio dei commenti in fondo al post come una bacheca dove lasciare i vostri annunci: se cercate un gruppo in cui suonare, o componenti per la vostra band, o qualsiasi informazione vogliate scambiare...

Se invece volete pubblicizzare un evento scriveteci: blog.pomezia@lycos.it

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E' tornato il Re bianco del Blues!

scritto da Druzzo il lunedì, 10 ottobre 2005,18:12

Ebbene si ragazzi miei...Eric Clapton torna a fare la sua apparizione sulla scena internazionale musicale dopo cinque anni, e lo fa nei migliori dei modi. Conclusa la collaborazione micidiale con il Re nero del blues B.B.King che aveva portato alla realizzazione nel 2000 dello spettacolare lp Riding With The King, il bluesman inglese ha proggettato il ritorno a casa facendo uscire fuori così dalla sua testa, ma soprattutto dalle sue mani, il nuovo incredibile Back Home.

Come sempre Eric non delude le aspettative strappando dal cilindro canzoni come Revolution, uno straordinario pezzo divenuto il primo singolo dell'album, brano che però non è blues, bensì reggae, genere sempre molto apprezzato da Clapton, basti ricordare la splendida cover di Knockin' on Heaven's Door. Il cd si apre con la travolgente So Tired, riferita molto probabilmente alle notti insonni passate da Eric e consorte a causa della loro ultima nata, e continua in un vortice di canzoni d'amore e devastanti blues elletrici come To Everyone, per fare spazio poi a pezzi dalle sonorità più classica come Piece Of My Heart (non quella di Janis Joplin), omaggio che Clapton probabilmente ha voluto fare ai suoi "maestri" e ispiratori come Ray Charles,al quale è dedicato fra l'altro l'lp. Il tutto si conclude con la bellissima Back Home, pezzo acustico che da il titolo all'album. Inoltre il cd è arricchito dalla preziosissima collaborazione all'organo Hammond e alle tastiere dello straordinario Billy Preston, e al basso un grandissimo Nathan East la fa da padrone.

L'album sembra essere l'eco della nuova pace armoniosa che Eric Clapton ha trovato, grazie al nuovo matrimonio e alle successive nascite delle sue tre figlie, dopo periodi passati non troppo luminosi causati dalla morte del piccolo figlio e dalla successiva dipendenza per l'alcool... (Inoltre la cosa abbastanza interessante è che nonostante sia uscito soltanto da un mese, il cd è già acquistabile alla modica cifra di 16 euro).

Insomma ce n'è per tutti i colori, quindi che altro dire...Bentornato Eric!

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Roma, omaggio a Pasolini

scritto da diego24 il lunedì, 29 agosto 2005,21:48

Il suo pensiero etico, la sua preveggenza, la sua intelligenza e la sua tensione civile. A trent'anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini la città di Roma rimette l'accento sull'intensissima produzione di pensiero e di opere dello scrittore, intellettuale, poeta e cineasta.

Si chiama "Pasolini trent'anni dopo. Uno tra noi" il programma, ricco di appuntamenti di arte, cinema, teatro, con cui il Comune a partire da settembre celebrerà l'autore di Ragazzi di vita continua...

Fonte: www.pasolini.net

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