CONTRO TUTTE LE GUERRE

scritto da andrij83 il venerdì, 22 settembre 2006,12:53
CONTRO LA GUERRA
In linea con quanto stabilito nel Social Forum di Atene, che ha individuato nel mese di Settembre il mese delle mobilitazioni internazionali contro la guerra, il Coordinamento Contro la Guerra Valle del Sacco Monti Lepini invita a partecipare il 23 Settembre ad una giornata di riflessione, per ribadire con forza, insieme alle associazioni e ai singoli cittadini che si battono per il riscatto dei popoli oppressi, la nostra assoluta contrarietà alla presenza di truppe militari italiane in ogni teatro di guerra, nel rispetto dei principi dell’articolo 11 della Costituzione, ed inoltre:
 
- per chiedere la conversione delle strutture militari (aereoporti, poligoni di tiro, porti, ospedali ecc.) in strutture ad uso civile
- per cercare soluzioni possibili, che non penalizzino le lavoratrici e i lavoratori, per la riconversione delle industrie belliche a industrie civili
- per chiedere lo smantellamento delle basi Americane e NATO dal suolo italiano
- per chiedere una concreta riduzione delle spese militari e destinare quei fondi alla spesa sociale
- per chiedere la messa al bando delle armi di distruzione di massa a qualsiasi esercito esse appartengano
La scelta di Colleferro come luogo per l’iniziativa del 23 Settembre non è casuale. Da anni denunciamo la presenza sul nostro territorio della Simmel Difesa, una delle industrie belliche più attive nella produzione e nel commercio mondiale di armi, comprese le micidiali bombe Cluster i cui effetti sono documentati anche negli ultimi bombardamenti di Israele sul Libano. Dal 1999 il nostro Coordinamento tenta di instaurare un dialogo con le parti interessate (sindacati, lavoratori, azienda) , ricevendo in risposta indifferenza e diffidenza. Rinnoviamo nuovamente a queste categorie l’invito a partecipare all’incontro per tentare di individuare insieme soluzioni condivise e accettabili da tutte le parti in causa, ricordando loro che, continuare ad ignorare il problema non è il modo migliore per fare i conti con la propria coscienza.
 
 Coordinamento Contro la Guerra Valle del Sacco Monti Lepini
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Appello di Greenpeace: Pomezia “Amica delle Foreste”

scritto da diego24 il mercoledì, 17 maggio 2006,08:36

logo foresteLa distruzione delle foreste va avanti ad un ritmo crescente: negli ultimi cento anni oltre un terzo delle foreste del pianeta è stato distrutto. L’Italia è il primo importatore di legname - molto del quale potrebbe provenire da operazioni illegali - da paesi africani, dove l’illegalità è diffusissima nel settore forestale e si accompagna spesso a contiguità con la malavita e, in alcuni casi, perfino con le guerre. Non c’è ancora una legge che vieti l’ingresso in Italia di legno di origine illegale o sconosciuta, e punisca i contraffattori. Ma questo incubo si può fermare.

Le foreste vengono abbattute per fabbricare carta e prodotti in legno. Si può cambiare il mercato di carta e legno promuovendo l'acquisto e il consumo di prodotti responsabili. Gli acquisti pubblici rappresentano circa il 14% del mercato europeo per prodotti come il legno e la carta, e possono diventare un potente motore di promozione e di orientamento per tutto il mercato

Già più di cento comuni italiani, tra cui Roma, Firenze e Genova, si sono impegnati insieme a Greenpeace, approvando la mozione “Città Amiche delle Foreste”, a dare preferenza, in tutti i bandi gara, a prodotti in carta riciclata con tecnologie pulite (e ad incentivarne la raccolta differenziata); a prodotti in legno o derivati (attrezzature, mobili e prodotti in legno) certificati dal Forest Stewarship Council (FSC) – e come tali non provenienti dalla distruzione delle foreste primarie – ; a sensibilizzare la cittadinanza sul problema del riuso, del riciclo e della certificazione ecologica.

Il Gruppo Locale Castelli Romani di Greenpeace Italia da anni si sta occupando di far ratificare ai comuni della provincia di Roma la mozione “Città Amiche delle Foreste”. I comuni che hanno già aderito all’iniziativa sono quelli di Ciampino, Colleferro, Colonna, Frascati, Genzano, Lanuvio, Montecompatri, Monteporzio Catone, Nemi, Palestrina, Rocca di Papa, Zagarolo.

Mancano ancora all’appello, però, grandi comuni, alcuni dei quali, come Marino Laziale, Nettuno e, Pomezia, saranno presto chiamati a scegliere una nuova giunta.

Per questo, in vista delle prossime elezioni amministrative del 28/29 maggio, Greenpeace Castelli Romani chiede ai candidati a sindaco nel comune di Pomezia di impegnarsi di fronte ai propri cittadini, qualora fossero eletti, a ratificare la mozione “Città Amiche delle Foreste”, dando così il loro concreto contributo alla salvaguardia delle foreste primarie e promuovendo una gestione virtuosa e sostenibile delle risorse che ne provengono.

http://www.greenpeace.it/progettoforeste
http://www.greenpeace.it/local/castelli.romani
castelli.romani@greenpeace.it

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Emergenza al canile

scritto da diego24 il domenica, 12 marzo 2006,18:36

In attesa di adozione...E' una situazione terribile! Moltissimi cuccioli e cani adulti, anche di piccola taglia, stanno morendo in questo canile vicino a Palestrina, in provincia di Roma, perché il Comune non da più sostegno.

Sono più di 1000 e, nonostante l'impegno di alcuni volontari, le adozioni sono difficili!

Proprio ieri sono entrati altri otto cuccioli, probabile taglia piccola (ancora non ci sono foto di questi ultimi), la situazione precipita e c'è bisogno davvero di tantissimo aiuto per incentivare almeno le adozioni!

Per informazioni contattare Daniela, a:
danysrl@libero.it, tel. 333/6275666. Non c'è un vero orario di apertura del canile, per cui, per eventuali adozioni, dovete parlare con lei.

Vi chiedo di considerare questa situazione una vera urgenza.. Alcuni dei cuccioli e cagnolini come quello ritratto nella foto potrebbero essere già morti....

Grazie a tutti,
Loredana

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Inceneritore? No grazie!

scritto da diego24 il sabato, 18 febbraio 2006,14:01

Se provate a sfogliare un dizionario alla ricerca della parola “termovalorizzatore” scoprirete che il lemma non esiste. Perché? Forse perché, trattandosi di un’invenzione recente, le è stato assegnato un nome nuovo, un neologismo? Falso. I termovalorizzatori esistono da più di 40 anni ma in Italia sembra che la notizia sia giunta con qualche decennio di ritardo. Inceneritore

I termovalorizzatori, termine che nelle altre lingue non esiste (infatti li chiamano con un nome meno ingannevole: INCENERITORI), altro non sono che delle fabbriche, grandi e brutte, dove si portano a bruciare i nostri sacchetti dell’immondizia e dai quali si ricava un po’ di energia.

I tedeschi, che sono stati i primi a dotarsene, e che non sono dei fessi nel campo dell’energia, hanno deciso di smantellarli dopo essersi resi conto che i costi (ambientali, sanitari e, udite udite, anche economici) superano i benefici.

Infatti: anche quelli più recenti emettono sostanze inquinanti e persistenti, fra cui diossine, furani e metalli pesanti; per ogni chilogrammo di materiale bruciato, un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo; e più alto è il calore generato, più le polveri diventano sottili, nocive e tumorali (v. tour inceneritori).

In Italia la creazione del neologismo è servita a far passare gli inceneritori come fonti di energia rinnovabile. Ognuno di noi è costretto a pagare per la costruzione di questi mostri attraverso la bolletta elettrica (vedi la voce “costruzione impianti fonti rinnovabili”) che invece di promuovere le “vere” energie pulite vengono vergognosamente utilizzati per gli inceneritori.

Greenpeace e Rete Nazionale Rifiuti Zero hanno deciso di porre fine a questa ingiustizia attraverso una petizione per l’emendamento del D.lgs. 387/2003 con il quale si assimila gli inceneritori a fonti rinnovabili, e quindi, che cessino i sussidi statali per la loro costruzione. Petizione popolare contro i sussidi statali all'incenerimento dei rifiuti

Ciccando sull'icona a destra è possibile scaricare la petizione con la quale esprimere un segno di protesta civile e consapevole*.


Dal Corriere della Sera del 26 gennaio apprendiamo che «secondo il piano che la giunta Marrazzo sta elaborando il Lazio avrebbe bisogno di 5 “termovalorizzatori”: oltre ai due già esistenti, due a disposizione dei romani e uno a Viterbo o Latina.

Manlio Cerroni, il magnate dei rifiuti proprietario della discarica di Malagrotta [che è piena, ndr], è ottimista: “In 3-4 anni il Lazio sarà una regione all' avanguardia... purché ci facciano costruire i termovalorizzatori”».

Molto probabilmente uno degli inceneritori cadrebbe proprio a Pomezia; a quel punto non ci rimarrebbe che fare costruire una centrale nucleare e un rigassificatore per dare al nostro territorio l’aspetto di un’oasi e aspettare che l’UNESCO dichiari Pomezia e Ardea Patrimonio dell’Umanità.

Francesco Alesi

 

* La petizione, stampata e firmata, può essere spedita direttamente a Greenpeace Italia ONLUS, P.za dell'Enciclopedia Italiana, 50 - 00186 Roma. Oppure si può lasciare: ad Ardea: Tabaccheria Rioverde, viale Nuova Florida, 11; a Pomezia:  P.R.C. Circolo "Lucio Libertini", via Catullo, 60.

info: http://www.greenpeace.org/italy/campagne/inquinamento/

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Appello dalla Val di Susa

scritto da diego24 il domenica, 11 dicembre 2005,16:18

Approfittiamo dello spazio del blog per pubblicare un estratto dell'appello rivolto a tutti noi da un cittadino della Val di Susa per fare chiarezza sulla difficile situazione che si sta attraversando in quell'area...

«...Siamo il cosiddetto popolo NO TAV. Quei rompiscatole, bollati come nemici dello sviluppo, che si battono perché, a detta dei nostri ministri, non hanno nulla di meglio da fare. No signori, le cose non stanno così, vi prego credeteci, le cose non stanno così. Dietro il NO TAV non c'è la protesta contro il progresso, ma c'è la precisa protesta contro uno specifico progetto suicida. Un progetto deciso a tavolino che ha deliberatamente ignorato tutte le alternative possibili che in questi anni abbiamo fornito e che consentirebbero la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità senza questo folle disastro ambientale. […]

Stiamo cercando di far emergere la verità che sta dietro a quest'opera, e crediamo purtroppo anche ad altre opere italiane, nonostante i ripetuti sforzi di alcune testate giornalistiche e televisive di distogliere l'attenzione dalla realtà delle cose per difendere gli interessi enormi di poche, importantissime persone. […]

Solo questa via c'è rimasta. Informare di persona. Cercando di far conoscere ciò che sta nero su bianco e che viene nascosto. Informare di persona. Attingendo unicamente a documenti e dichiarazioni ufficiali e documentate. E invitando a riflettere su quanto sia emblematica la concordia dei mass media nel distogliere l'attenzione dai reali interessi economici in gioco. […]

Vedere chi c'è dietro a tutto ciò è sconcertante, ma forse si riuscirà a capire perché i giornali non vogliono o semplicemente non possono ancora raccontare tutto. […]

Come forse qualcuno saprà il nodo cruciale della questione per noi NON E' la realizzazione del corridoio cinque. Noi non ci stiamo opponendo al corridoio cinque. Quello a cui ci opponiamo sono i due tunnel killer che si vogliono realizzare. Perché sono un disastro ambientale e perché dietro c'è un progetto che fa vergognare di essere italiani... […]

L'uranio, l'amianto, l'instabilità della montagna (le stesse gallerie dell'autostrada stanno franando lentamente)... affari vostri. A noi per ora interessa aprire i cantieri. Anche solo per far girare una trivella a vuoto. Almeno cominciamo a prendere i soldi. Poi si vedrà...”

Ora capite perché ci sentiamo umiliati e traditi! L'Italia è la patria di milioni di persone, non una terra di conquista, e noi, nonostante i vostri insulti, non siamo qui per isolare l'Italia, ma per difenderla da chi vuole usarla per i propri, tristi interessi. […]

Questi i link e gli approfondimenti: su questi siti ci sono centinaia di informazioni, documenti ufficiali, dichiarazioni, ma soprattutto c’è l'aggiornamento in tempo reale dai presidi, e dai luoghi in cui i manifestanti si stanno opponendo da giorni all'apertura (allo stato attuale illegale) dei cantieri:

http://www.beppegrillo.it/immagini/Nota%20Vigili%20del%20Fuoco%20di%20Torino.pdf

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/interventi/068notavmedia.htm

http://www.lunanuova.it/servizi/tav/index.html

http://www.lavalsusa.com/giornale/2005-11-16_tav/Manifestazione%20del%2016-11-2005.htm

http://www.legambientevalsusa.it

http://www.notav.it

Spero vivamente che abbiate compreso le ragioni di questa mail. Allo stato attuale delle cose è l'unico mezzo "libero" che ci rimane. Vi ringrazio della vostra attenzione e vi prego, vi prego, vi prego siate voi uno strumento di democrazia. Fate girare questa mail verso tutti quelli che conoscete. Grazie veramente per tutto il sostegno che ci darete.
Uno sfaccendato che crede ancora nell'Italia.»

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