Acqua Bene Comune

scritto da diego24 il giovedì, 26 aprile 2007,13:39

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L'Acqua alla Gola - Videoinchiesta di Report

scritto da diego24 il domenica, 18 febbraio 2007,21:53

di Fabrizio Lazzaretti
del 15.10.06

L’acqua potabile ha un costo e spesso noi la sprechiamo, e più ne consumiamo e più paghiamo. Ma si può aumentare la tariffa del 3.300 per cento? Se si privatizza si.

Da Palermo all’India, dal Lazio alla Bolivia, da Arezzo al Sudan, siamo tutti con l’acqua alla gola.

Guarda l'inchiesta

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SOS Acqua Pulita: Uganda

scritto da giorgia24 il mercoledì, 14 febbraio 2007,17:35

Durante il XIX secolo, Londra fu afflitta da terribili epidemie di Colera, causate dalla pessima qualità dell'acqua proveniente dal Tamigi e utilizzata per soddisfarre i primari bisogni umani. Nel 1858 l'amministrazione pubblica inglese decise di investire negli impianti idrici: attraverso la costruzione di funzionali sistemi fognari riuscì a separare le acque, potabilizzando la quota destinata ai fabbisogni primari dei cittadini, garantendo in questo modo ad essi una qualità di vita decisamente superiore. In seguito ai brillanti risultati dovuti alla canalizzazione delle acque potabili, le diffuse epidemie di colera scomparvero, e Londra divenne un importante centro di sviluppo e commercio.

 

uganda_fig2In Uganda, invece, ancora oggi si registrano, soprattutto tra i bambini, numeri ingenti di vittime, uccise da infezioni provocate dalle pessime condizioni dell'acqua necessaria alla sopravvivenza. Il "sistema" idrico utilizzato dalla popolazione dei sobborghi Africani è il cosiddetto "sistema dei contenitori di plastica", che consiste nella raccolta di pochi litri di acqua al giorno prelevata dai bambini da "pozzanghere" fangose, acqua sporca ed infetta, che invece di servire da mezzo di sostentamento, assume l'ingrato ruolo di "killer", provocando epidemie letali, soprattutto tra la popolazione appartenente alla fascia infantile.

Dunque i bambini in Uganda, invece di andare a scuola e cercare, per quanto possibile, di creare le basi per un futuro migliore, sono costretti a caricarsi ogni giorno il gravoso onere di procurare l'acqua necessaria alla propria comunità, la stessa acqua che è la responsabile delle loro malattie e sofferenze.

Ma d'altronde come si può pensare di sopravvivere senza acqua? Ma allo stesso modo: quante possibilità ci sono di non morire con QUELL' acqua?

Il caso della città di Musozi, per esempio, è sconcertante: li non ci sono pozzi, come procurarsi il necessario sostentamento idrico?Raccogliendo acqua piovana dai tetti spioventi in lamiera? Neanche ciò è possibile per i cittadini, che devono fare i conti con i lunghi periodi di siccità, e sono dunque costretti a rifornirsi di questo bene, più unico che raro per loro, presso uno stagno che dividono con il bestiame e che è totalmente infestato da parasstiti ed amebe che provocano, tra l'altro, attacchi di Diarrhoea Acuta , incubo e piaga per gli abitanti locali. Si contano oggi tre milioni di bambini morti a causa di questa malattia.

Ma esiste una soluzione capace di salvare l'Uganda da questo stato di emergenza?

Kiwe Sebunya, UNICEF, l'ha trovata. E' riuscito a portare acqua pulita a Rubindi, e a costruire trentasei fontane nella città semplicemente sfruttando una sorgente locata su un rilevo a sette kilometri dal sito, e utilizzando semplicemente la forza di gravità, è riuscito a far arrivare l'acqua ai cittadini.

Ciò non ha migliorato solo le condizioni igienicho-sanitarie della popolazione, ma ha fatto si che i bambini possano dedicare il proprio tempo all'istruzione, ed inoltre Rubindi è oggi divenuta un centro di scambi commerciali, attirando un maggior flusso di persone dai villaggi vicini, e favorendo così un maggior progresso economico.

Ciò dimostra che migliorando le condizioni di vita di queste popolazioni si consente loro non solo di avere maggiori aspettative per quanto riguarda la "quantità" di vita auspicata, ma se ne migliora decisamente anche la qualità.

Nel 1980 l'Uganda poteva far conto solamente sul 10% dell'acqua necessaria alla sopravvivenza. Oggi, grazie all'impegno di persone come Kiwe Sebunya, che lottano affinchè i diritti umani inalienabili non vengano negati a chi vive nel Terzo Mondo, i cittadini ne hanno ottenuto il 50% .

Affianchiamoci anche noi con spirito di Solidarietà al fianco di chi combatte ogni giorno per cambiare le sorti del proprio destino, impegnandoci a sostenere la campagna dedicata alla ripubblicizzazione dei servizi idrici e soprattutto impegnandoci in un utilizzo più consapevole e razionale di questo bene tanto agognato.

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Quale novità?!?!

scritto da andrij83 il lunedì, 12 febbraio 2007,19:03

Un epilogo ben noto quello che ha visto la fine della giunta Eufemi. Un epilogo a cui i cittadini di Ardea sono ormai tristemente abituati. Dopo poco meno di tre anni dal suo insediamento il Sindaco Eufemi è stato destituito dal suo incarico dalla sfiducia di 11 consiglieri, 4 della sua stessa maggioranza (Sgrò, Tedeschi, Ottaviani e Fanco). Ma facciamo una breve cronistoria.

Nel 2004, dopo la fine prematura della giunta Ucci, anch'essa di centro-destra, alle elezioni si presentarono contrapposti Eufemi, appoggiato da tutta la CdL e ben tre candidati sindaci del centro-sinistra. Da una parte De Angelis, candidato da una parte dei DS; Roviglioni candidato di Rifondazione Comunista, Margherita e alcune liste civiche; e la Bartolini, candidata dei Comunisti Italiani, Verdi, Sdi e liste civiche. Dopo il primo turno fu proprio quest'ultima a presentarsi al ballottaggio contro Eufemi che, per un migliaio di voti, fu eletto sindaco di Ardea.

I suoi sono stati anni di governo a dir poco movimentati. Specie dopo lo scioglimento del Comune di Nettuno per infiltrazioni mafiose, gli occhi dei procuratori antimafia si concentrarono su Ardea. Tra un'indagine ed un'altra - che arrivarono ad appurare che ci fosse una forte infiltrazione della criminalità organizzata, a cui non seguì l'atto di scioglimento del comune e il successivo commisariamento perchè comunqu non si tratta di infiltrazioni mafiose - una crisi di maggioranza e un'altra, si è arrivati a questo epilogo. Già alcuni mesi fa Eufemi aveva presentato le sue dimissioni. In quel caso la forzatura riuscì e nei successivi venti giorni previsti dalla legge per ritirare le dimissioni la crisi rientrò. Questa volta non è stato così. Dopo aver appreso della raccolta firme che intendeva sfiduciarlo il Sindaco ha presentato le proprie dimissioni. Nonostante tutto però, poche ore dopo, le firme di dimissioni degli 11 consiglieri comunali sono state depositate al protocollo scrivendo di fatto la parola fine all'esperienza di Eufemi quale Sindaco di Ardea. Naturalmente in tutto ciò le polemiche e le accuse reciproche specie all'interno dell'ormai ex maggioranza non si sono sprecate.

Così, ad Ardea in queste ore frenetiche si comincia già a pensare alle prossime elezioni che, visto che lo scioglimento è arrivato prima del 28 febbraio, si terranno nella prossima primavera. Riuscirà questa volta il centro-sinistra a presentare una propria univoca candidatura? Ma soprattutto, riusciranno i cittadini di Ardea a vedersi assicurata una stabilità e una serietà governativa che li faccia uscire da una situazione che definire disperata è poco? Interrogativi a cui è difficile dare una risposta, soprattutto se si pensa alla crisi della politica che ad Ardea rappresenta più che una realtà, di fatto non aiutata dal cambiamento di chi la politica la fa.

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Seconda riunione comitato

scritto da andrij83 il domenica, 11 febbraio 2007,20:19

Giovedì prossimo, 15 febbraio, alle ore 18.00 circa, ci sarà la seconda riunione del comitato locale per l'acqua pubblica. Durante l'incontro si discuterà sul dove svolgere i banchetti per la raccolta delle firme per l'iniziativa popolare di legge e sull'opportunità di dare luogo ad un incontro pubblico con i responsabili nazionali della campagna.

Nel frattempo, in meno di un mese di raccolta firme è stato raggiunto il primo obiettivo, le 50.000 adesioni necessarie a presentare la legge al parlamento perchè venga discussa. Questo dimostra quanto i temi della campagna siano sentiti tra la popolazione e deve spingere con ancora più forza all'impegno perchè nei 6 mesi a disposizione del comitato si raccolgano il maggior numero di firme.

Anche questa riunione si svolgerà presso la sede dell'associazione "quattro torri" in Via Catullo, 60. Intanto è possibile aderire al comitato mandando una mail all'indirizzo: pomeziacittaaperta@libero.it

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